Il Lombrico: alcune caratteristiche da verme!

re lombrico

Abbiamo già accennato al Lombrico, il regnante del sottosuolo.
Questo piccolo essere è forzuto, astuto, previdente, architetto, divoratore ecc…Negli ultimi anni è un gran protagonista di siti, blog, dibattiti su come sostenere la sua diffusione, sinonimo di fertilità, biodiversità per un suolo vivo, un suolo naturale.
Dell’importanza del Lombrico se ne erano già accorti gli antichi Egizi e antichi Greci. Considerato animale sacro, intoccabile per quella civiltà, in altre invece venivano somministrati secchi, come farmaco!!

Ecco alcune curiosità sul verme!

Dove vive nel mondo il Lombrico?

La risposta è : DAPPERTUTTO! In tutti i terreni vivi e naturali.
Ma non tutti i Lombrichi al mondo sono uguali, naturalmente. Per esempio, il Lombrico più lungo vive in Australia e può arrivare fino a 3 m!
E penasare che le specie di vermi che vivono più a lungo, sono proprio quelle più grandi..

Quanti tipi di Lombrico ci sono al mondo?

  • Specie selvatica
    vive in profondità durante il giorno e sale in superficie solo di notte. Si riproducono una sola volta all’anno
  • Specie rossa e marrone
    amano invece vivere sulla superficie.
  • Lombrico grigio
    vive nei prati, nascondendosi nel sottosuolo. Sale in superficie solo quando la temperatura diventa mite, nel periodo primaverile.
  • Verme del sottobosco e degli alberi morti
    amanti della materia in decomposizione.
  • Lombrico sotterraneo
    che vive negli strati più profondi del sottosuolo.
  • Verme acquatico
    é la specie che vive nei ristagni, amante di zone bagnate e stagnanti dove nuota beato
  • Verme del compost e del letame
    il nostro amico più sincero che può arrivare a riprodursi fino a 4 volte in un anno

Lombrico del compost: il nostro personale collaboratore

LOMBRICO DEL COMPOST E LETAME : EISENIA FETIDA É IL NOSTRO AMICO PIU’ SINCERO!
Eisenia Fetida è il suo nome scientifico. Poetida significa che emette un liquido di odore appunto fetido, quando si sente minacciato, per difendersi (come le Puzzole….).
Di questo nostro amichetto, ne abbiamo già parlato in un altro articolo.
Questo tipo di utile verme é lungo fino a 14cm ed è di color rossastro, con striature gialle ad anello su tutto il corpo. Questi anelli sono muscoli, ad anello appunto, che si allargano e si stringono a seconda del movimento.
In alcuni Lombrichi del compost si nota un anello piuttosto evidente intorno al corpo. Significa che quei vermi sono giovani e che quando si feconderanno, l’anello scivolerà dal suo corpo e rimarrà un uovo con 20 embrioni, di cui sopravvive solo il 10%.

Il Lombrico é un animale di cuore, anzi di cuori!

lombrico del compost: animale divoratore e lavoratore!

I vermi del compost in soli 3 mesi diventano adulti e vivranno anche fino a 16 anni! Hanno tanti cuori e tanti reni nel loro corpo e possono arrivare a mangiare il doppio del loro peso!!!
Se immessi in una pila di compost del nostro campo, accellerano il periodo di trasformazione, velocizzando la creazione di fertilizzante.
Nel suo stomaco il cibo cambia chimicamente e si arricchisce di microrganismi, neutralizzando sostanze troppo acide o troppo alcaline.
Demoliscono tutti i materiali immessi nel nostro compost ed anche le aggiunte naturali che immettiamo sulla terra da coltivare, aiutando le radici delle piante ad assimilare sostanze nutritive trasformate e digerite nel loro stomaco.
Scavano utilissime gallerie e rendono il suolo soffice ed areato, anche il più granitico! E noi lavoriamo la terra di meno…

Il Lombrico, un formidabile elastico vivente!

É facile vedere un lombrico agganciarsi al suolo, mentre una Gallina cerca di predarlo. Questo può succedere perché sulla testa ha una serie di setole con cui si ancora al suolo.
Con la sua forma flessuosa e sottile può penetrare in fessure molto strette. Pian piano allargando il suo corpo, allarga la fessura. Naturalmente non ama i suoli compatti, dove fatica a costruire gallerie; in quel caso è costretto a mangiare chili di terra per farsi strada nella terra dura.
Aiuta il coltivatore a …lavorare meno!
Può capire l’arrivo di un predatore proprio leggendo le vibrazioni del suolo e questo gli permette di salvarsi la propria vita.

Luci, temperatura, acqua….tutto può essere dannoso per un Lombrico.

Non ama le luci rosse, avendo organi sensibili alla luce ultravioletta. Non è provvisto di occhi, ma ….ci vede benissimo! Utilizza altri organi come tatto, odorato e gusto per sopravvivere.
Quando ormai ha demolito e masticato tutto il masticabile del compost, prende armi e bagagli e si trasferisce altrove, dove il suo fiuto lo porta.
Per vivere deve stare a temperature piuttoste elevate, ma nell’intervallo dai 14 ai 27 gradi, altrimenti sospende la sua attività e va in letargo. Ama suoli neutri e tendenzialmente acidi.
Possono vivere ore in luoghi con carenza di ossigeno e possono restare per lunghi periodi in acqua ossigenata senza danni. Dei veri supereroi dalla dura corazza!

Cosa amano?

A parte il compost, l’humus , naturalmente, questi piccoli animali amano molto certi tipi di suoli, certi tipi di letami e certi tipi di scarti.
Le due cose che attirano di più questi utili vermi sono
-IL PERCOLATO DEL COMPOST (noi usiamo quello della compostiera di casa)
-RESIDUI DI ANIMALI MORTI (resti di carne, pesce ecc…)
quindi, noi nel nostro compost inseriamo qualche pezzo di carne (residui dalla cucina) ed il liquido prodotto nella compostiera di casa.
Ma oltre queste due cose, che faranno storcere sicuramente il vostro naso, quali materiali amano trovare nel campo? Pacciamatura, sovesci, terra lavorata, terreni trattati in modo naturale, letame equino, fondi di caffè, cartone ondulato (ebbene sì…), residui di Aglio e Cipolla, carta bagnata, frutta marcia.

E cosa NON amano?

Anche loro hanno dei gusti particolari!
Non gradiscono numerose sostanze, per loro tossiche.Naturalmente tutte le sostanze sintetiche nei fertilizzanti, pesticidi sintetici sono mortali per questi piccoli collaboratori. Sono letali anche letami da allevamenti intensivi sia bovini, che equini, che ovini ecc… perché ricchi di antibiotici, nemici dei Lombrichi!
Non sono gradite foglie di Castagne, Querce e di piante troppo acide. Arature e zappature distruggono le loro case (gallerie).
Non amano terreni compatti o troppo sabbiosi o troppo concimati, con un PH troppo acido.
Luoghi ventosi o troppo caldi o troppo freddi non sono il posto ideale per loro.

Le virtù di un piccolo essere.

Possono trasportare nutrienti dalle profondità del sottosuolo, fino alla superficie a portata di radici delle piante.
-Mischiano i vari strati del suolo
-creano suolo areato e lavorato dalle loro gallerie
-concimano la terra con le loro deiezioni ricche di sostanze facilmente assimilabili.
Molti scienziati si stanno appassionando allo studio di questi semplici vermi per il loro importante valore nel bonificare i suoli.
Ne parleremo più avanti, continuate a seguire il nostro blog!

La loro presenza è molto gradita alle piante.

Compost ed aggiunte naturali al compost che inseriamo sopra il letto che coltiviamo sono trasformati e lavorati da questi importanti animali. Il compost arriva già come prodotto digerito e facilmente assimilabile, mentre le aggiunte sono demolite al suolo.

Insomma sono collaboratori veramente utilissimi ed instancabili!!

Vita da Lombrico: che fatica!!

Tutti i lombrichi sono ermafroditi. Nascono dall’uovo creato dalla cintura sul corpo che, dopo la fecondazione, scivola al suolo. Per la schiusa ci vogliono dalle 2 settimana a 3 mesi, a seconda del tipo di lombrico.
Alcune specie si schiude l’uovo solo a temperature fra i 12°C e 25°C, quindi inizio primavera in concomitanza con la LUNA NUOVA.
Vivono scavando gallerie nella terra, alcune profonde anche tre metri. In suoli particolrmente pesanti, si impegnano così tanto e a lungo a farle arrivare fino a otto metri!
Scavano gallerie e ci si rintanano durante il giorno, uscendo solo la notte o dopo la pioggia. Anche i Lombrichi vanno in letargo in inverno, come anche nelle estati torride.

Che cosa temono i lombrichi? E come reagiscono?

un nemico naturale del lombrico un uccello

Il caldo è molto più pericoloso del freddo per questi esseri.
Quando si sentono in pericolo, per avvertre altri della stessa specie, emettono liquidi mucillaginosi dal forte odore, con informazioni del tipo di allarme.
E’ vera la leggenda che se spezzati, si ricreano. La parte che ha la testa, se non si infetta la ferita, e se è rimasta di alcuni cm integra, si può ricreare la coda, come le lucertole.



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