greenwashing- no ecologico

Il dilagante ECOLOGISMO DI FACCIATA.

Mascherarsi di verde per vendere.

Il temine poco ecologico di Greenwashing, significa proprio la moda di “mascherarsi di verde” dell’industria per promuovere prodotti, idee, attività che verdi non sono proprio…
É un ecologismo, un ambientalismo di facciata che mira solo a piazzare degli articoli a quei clienti esigenti che dubitano che le merci industriali siano sane.

Allora, perché non proporre un prodotto industriale mascherandolo come ecologico o biologico?

Sono truffe, questo é vero e noi come consumatori come possiamo tutelarci in questa foresta poco verde e molto industriale?

Ecco alcuni consigli.

L’attenzione dei cosumatori verso il prodotto “verde”.

Sempre più persone sono attente nello scegliere acquisti che non favoriscano l’inquinamento e che siano più naturali possibili, in questo mondo industriale e sintetico.
Piano piano, dagli anni Ottanta in poi, il mercato dei prodotti industriali ha avuto un calo. Verso gli anni Novanta la sensibilità verso l’Ecologia e il Biologico é aumentata ed ora é un vero e proprio mercato in forte espansione, anche di moda.

Come hanno fatto le industrie a re-indirizzare di nuovo quei clienti verso i prodotti sintetici, artificiali?

Semplice, truffandoli, camuffandosi con una bella patina di verde, aiutandosi con ingannevoli confezioni e pubblicità.
Le stesse aziende che producono un tipo di prodotto industriale (per esempio la pasta), propongono sullo stesso scaffale, con costi quasi duplicati, un bel prodotto tutto bio, tutto ecologico, che non fa male alla Natura né alla salute, che ha una bella confezione tutta verde moda con tanti bei disegni di fiorellini, mucche, pascoli e grano al sole.

Le domande di un consumatore attento su ciò che acquista.

Un consumatore attento si pone delle domande.
Come é possibile produrre in grande quantità due tipi di prodotti completamente diversi che hanno necessità di esser fatti in modo diametralmente opposto, ma che entrambi escono dalla stessa azienda (o un ramo di questa azienda che magari si definisce “green”). Come é possibile avere doppia produzione, doppia filiera, doppi fornitori, doppia logistica ecc..? Anche doppia etica e modo di valutare la qualità, la natura e l’origine delle merci?
Perché un prodotto bio che richiedere meno uso di macchinari (e quindi combustibili), meno fatica, meno costose sostanze chimiche, ha un prezzo così alto?
Come mai questa ditta pubblicizza tanto sulla confezione del prodotto biologico o ecologico, che é un articolo che non fa male alla Natura e all’Uomo? Allora, se dicono che questi articoli sono salutari, gli altri prodotti della stessa azienda, non lo sono? Sono dannosi?

prodotto verde contro prodotto a forte impatto ambientale

Porre l’attenzione sull’aspetto “green” di una merce, spesso é un modo per distogliere l’attenzione del consumatore sui i veri difetti qualitativi di quel prodotto. Attenzione consumatori!

Le aziende che promuovono tanto la loro produzione biologica ed ecologica, pubblicizzano molto con quali risorse viene prodotta quella merce,
MA NON DICHIARANO SPESSO IN CHE PERCENTUALI É PRODOTTA DA RISORSE NATURALI, RISORSE RINNOVABILI.



Che strumenti abbiamo noi consumatori per sapere se sarà un acquisto “verde” o meno?
Eccone alcuni.

fonte Wikipedia-marcho CE
  • informazioni:
    prendete in mano un telefono, un computer, un giornale o un libro e approfondite!
  • sistemi di etichettatura:
    il marchio ECOLABEL é il MARCHIO EUROPEO CERTIFICATO. Il prodotto così etichettato é stato fatto da aziende che producono e offrono servizi di certificato ridotto impatto ambientale
  • controllare il certificato CE sulla merce da comprare:
    i prodotti con questo marchio sono stati controllati, per verificare la conformità agli obblighi delle direttive comunitarie
  • controllare i marchi di qualità sulla merce da acquistare:
    questo articolo é biodegradabile? É biocompatibile?
marchio certificato-fonte Ministero dell’Ambiente

Tassonomia Europea- giugno 2020, una svolta verde

Notizie positive sul fronte dell’ECOLOGIA e del BIOLOGICO!

l’Unione Europea sempre più verde

Gli eurodeputati hanno approvato la prima legge al mondo che determina quali attività possono essere considerate ecologicamente sostenibili. Si tratta di un sistema di classificazione comune, in tutta l’UE, che consente di fornire maggior chiarezza e un linguaggio comune a imprese e investitori e incoraggiare finanziamenti dal settore privato per la transizione verso la neutralità climatica– giornale La Stampa, luglio 2020
Come sempre noi Europei la sappiamo lunga!
L’UE é stata la prima al mondo a creare un sistema per classificare cosa é ecologico e cosa non lo é. In base a solidi criteri scientifici si potrà ora capire se un prodotto é veramente biologico e ecologicamente sostenibile.
Questo aiuterà molto chi concretamente deciderà di intraprendere con la propria attività economica un percorso verde verso la NEUTRALITÀ CLIMATICA, cioé verso l’impatto climatico zero, vero obiettivo dell’ecologia e del biologico.
L’Europa é all’avanguardia! Evviva!

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